Di Claudia Sinigaglia

È iniziata il 12 aprile la demolizione della Nakagin Capsule Tower, edificio emblema del movimento Metabolista giapponese.

Era stato progettato da Kisho Kurokawa e realizzato a Tokyo tra il 1970 e il 1972.

L’edificio di 13 piani è composto da 140 capsule prefabbricate, ciascuna di 10 mq, agganciate a due torri di cemento che fungono da “spina dorsale”.

La Nakagin Capsule Tower era stata progettata per ospitare “l’uomo del futuro”, una persona sempre in movimento. Le unità abitative erano adatte a brevi soggiorni per chi si recava in centro città per lavoro. All’interno delle capsule i mobili erano costruiti su misura e comprendevano tutto ciò che al tempo rappresentava l’apice della tecnologia: televisore, telefono, radio, scrivania ribaltabile. Erano prive di cucina ma con un piccolo frigorifero.

Per Kurokawa l’architettura era come un’apparecchiatura. L’uomo, la macchina e lo spazio costituivano un unico corpo organico. Definiva la capsula come “un’architettura cyborg”.

Ma l’idea del Metabolismo non è solo un’applicazione tecnica di crescita ed estensione dei sistemi. Secondo l’architetto giapponese “l’idea più importante del Metabolismo sono i cicli. Nella Nakagin Capsule Tower l’intero sistema di tubature è esposto dal nucleo, quindi le tubature e lo spazio meccanico possono essere cambiati nel breve ciclo come riciclo dei sistemi, così l’intera struttura potrà vivere più a lungo.”

Le cellule abitative erano infatti state pensate per essere sostituite ogni 25 anni così da permettere all’edificio di rigenerarsi come se fosse un organismo vivente.

Purtroppo le capsule non furono mai sostituite. In una delle sue ultime interviste Kurokawa esprimeva la sua intenzione di ricomprare l’edificio per poter effettuare i necessari lavori di ristrutturazione. Ma la sua morte impedì la conclusione dell’accordo con l’hedge fund proprietario che era invece motivato a demolirlo per ottenere rendimenti finanziari più elevati.

Le varie iniziative di raccolta fondi da parte di attivisti e istituzioni culturali non sono state sufficienti ad avviare una ristrutturazione, così le condizioni critiche date dalla mancanza di manutenzione, oltre che la presenza di amianto nella struttura, hanno portato gli abitanti a votare per la demolizione dell’edificio.

Anche se la Nakagin Capsule Tower verrà demolita, decine di capsule con un invecchiamento relativamente basso saranno recuperate e riabilitate. Lo studio di architettura fondato da Kurokawa ha dichiarato di essere intenzionato a preservare l’edificio in uno spazio digitale. Un esemplare delle sue unità abitative è già in mostra al Museo d’Arte Moderna di Saitama, altre saranno conservate in vari musei in Giappone e all’estero, così il visionario e rivoluzionario progetto metabolista continuerà a vivere in un nuovo luogo e in una nuova forma.

Photo©Claudia Sinigaglia
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Foto di Claudia Sinigaglia

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