A scala mondiale possiamo affermare che la crescita di popolazione urbana aumenta a ritmo molto serrato, basti pensare che ogni anno 60 milioni di persone si spostano per vivere in da aree periferiche o rurali per vivere in città.

A metà del XX secolo, nel mondo non esistevano che 100 città con una popolazione superiore al milione di abitanti; oggi, quindi in un lasso di tempo molto breve, invece, è quintuplicato.

Si stima che al 2050, la popolazione mondiale, costantemente in aumento, dovrebbe raggiungere i 10 miliardi di abitanti di cui la maggior parte concentrata nelle aree urbane.

Ovviamente, un fenomeno di così forte urbanizzazione sta portando a trasformazioni strutturali del concetto di città: si parla, difatti, sempre più spesso di mega-cities (10-20 milioni di abitanti) e hyper-cities (20-40 milioni di abitanti) specialmente nei Paesi in via di sviluppo dove la densificazione e la crescita urbana sono maggiori.

Basti pensare che in Cina, dei  quasi venti milioni di abitanti di Pechino,  uno su tre si è spostato dalla campagna alla capitale senza farne più ritorno: si tratta solo di una parte dell’esercito di nuovi cittadini cinesi che, migrati nelle megalopoli, hanno cambiato radicalmente il volto del paese.

Entro il 2020 i numeri dovrebbero essere ancora maggiori in quanto la nuova rivoluzione urbana prevede un trasferimento nelle aree urbane di circa il 60% della popolazione totale.

Globalmente, entro l’anno 2025, 2 miliardi di persone vivranno in città e quasi tre quarti della popolazione mondiale avrà una dimora in ambiente urbano entro il 2050.

Se negli anni Settanta si è assistito alla migrazione della popolazione dalle aree rurali alle città, in futuro si verificherà una trasformazione delle città in grandi agglomerati urbani senza soluzione di continuità, e anche un passaggio di persone dalle città di media dimensione alle mega-cities e hyper-cities.

L’esodo dalle campagne alle città nei Paesi in via di sviluppo è così inesorabile anche quando le aree urbane hanno cessato di offrire opportunità lavorative e commerciali, a differenza delle più economicamente stabili, sicure e salubri campagne.

La popolazione urbana  continua  a crescere a una velocità impensabile nonostante i molteplici segnali di crisi economica e difficoltà sociale in cui le luci della ribalta e del riscatto sembrano avvicinarsi più che mai al tramonto delineando una città nera e fosca, come quella raccontata da Blade  Runner.

Una problematica sempre più complessa risulta essere la sicurezza urbana la quale svolge un ruolo di trasformazione all’interno della gestione della città; la sua pianificazione è strettamente connessa sia alla crescita sostenibile delle economie locali che alla costruzione di luoghi più attraente e vivibili.

Anche se la sicurezza non sempre rientra nel dibattito della smart-city, sarà  invece un punto focale della pianificazione urbana, per il semplice fatto che è in cima ai pensieri del cittadino urbano.

 

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