È a Berlino uno degli esperimenti meglio riusciti di riconversione in agricoltura urbana capace di trasformarsi in spazio aperto pubblico.
Nel 2008 si svolse un referendum sulla chiusura dell’aeroporto di Tempelhof, a sud di Berlino, l’area di 300 ettari venne già nel 2010 convertita in un parco pubblico, il Tempelhofer Park. Al suo interno vennero ricavati anche un circuito automobilistico e nel 2011 nell’area più a ovest del parco nacque l’ Allmende-Kontor su una superficie di 5000 metri quadrati e per iniziativa di alcune decine di persone, oggi circa 900 membri, che presero il sito in concessione per 3 anni e organizzando l’intero progetto.
Il 5 giugno 2014, si costituì l’associazione “Gemeinschaftsgarten Allmende-Kontor” (Giardino della Comunità Allmende-Kontor) e il 16 aprile 2016 si sono festeggiati i primi cinque anni dell’Allmende-Kontor.
La Germania si conferma capitale degli orti urbani, da 8 sul territorio nazionale nel 2002 fino a più di 100 ad oggi.
Sono diverse e ben riuscite le esperienze in Europa di orti urbani ma l’Allmende-Kontor, probabilmente perché situato in un luogo il quale ha avuto un’importante trasformazione negli ultimi decenni, rappresenta un esempio in cui la socialità, indipendentemente dalla pratica dell’orticoltura, fruisce uno spazio periferico altrimenti abbandonato in cui la partecipazione sociale si lega a fattori ambientali e economici.
Le aree dismesse di Tempelhof, 300 ettari in totale, costituirono un grande spazio in attesa, ingabbiato in una condizione di sospensione temporale. Le trasformazioni urbane sono processi abbastanza lenti e l’esperienza di Allmende-Kontor risulta particolarmente rappresentativa della buona pratica della costituzione di orti urbani come progetto temporaneo in vista di una futura pianificazione.
I fattori di successo risiedono nell’approccio di governance partecipativa e nella facilità di accesso alle iniziative di giardinaggio urbano, dalla possibilità di accesso con i mezzi pubblici (S41, S42, U6, S45 e svariati autobus) agevolmente da tutti i punti della città e principalmente per l’importante attenzione sugli aspetti ambientali e sociali con lo scopo di costituire un centro di conoscenza e condivisione all’interno di una società eterogenea come quella berlinese.
All’interno di una tra le più dinamiche capitali europee emerge che il quadro locale risulta essere preponderante rispetto a quadri normativi nazionali o comunitari in una visione legata all’inclusione sociale, aspetto cardine della progettazione sostenibile e gestione partecipata degli spazi pubblici aperti identitari di una comunità.
Intraprendere l’attività di agricoltore urbano all’interno di Tempelhof risulta essere molto semplice: basta ritagliarsi uno spazio, dargli un nome e non costruire nulla che non si possa rimuovere.
L’associazione ha quantizzato i costi del giardino forfettariamente ad 1€ al metro quadrato per un totale di 5000€ l’anno a cui si aggiungono costi accessori, di riparazioni, infrastrutture, costi di amministrazione, terra, acqua, web e comunicazione.
Ma l’esperienza all’interno dell’Allmende Kontor non ha solo un carattere legato alla possibilità di coltivare urbano ma è divenuta una declinazione dello “stare” e del tempo libero grazie ai tanti eventi organizzati, dalle lezioni sull’apicoltura tenute ogni primo mercoledì del mese a quelle di giardinaggio e orticoltura il primo sabato del mese.
All’Allmende Kontor è possibile trovare giovani coppie che coltivano i loro ortaggi, bambini che giocano, studentesse appassionate di floricoltura e ragazzi che girano in bici o leggono un libro in una innovativa e colorata piazza rurale.

website Allmende-Kontor
Facebook Gemeinschaftsgarten Allmende-Kontor

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