di Claudia Sinigaglia

La storia degli “spalniy rayon”, i quartieri dormitorio, a San Pietroburgo  ha inizio nel dopoguerra per rispondere alla necessità  di una popolazione in costante crescita . Oggi, nonostante questi modelli abitativi presentino una serie di problematiche, le aree periferiche della città rimangono le più ambite e i tanto discussi quartieri dormitorio continuano a proliferare ai margini della metropoli.

Abbiamo deciso di esplorare la quotidianità tra i pattern abitativi di uno di questi nuovi distretti: Kudrovo, ex villaggio che ha ottenuto lo stato di città il 29 Giugno 2018.

Nel 2010, la popolazione di Kudrovo era poco più di 100. Dopodiché i grandi impresari sono arrivati, con grandi piani, e per otto anni decine di grattacieli sono cresciuti nelle ex terre desolate.

Il costo accessibile degli immobili nuovi, la vicinanza a San Pietroburgo e la promessa di una stazione metropolitana hanno contribuito a popolare velocemente l’insediamento residenziale, che oggi stima tra i 20 e i 50 mila abitanti.

Per ora il capolinea della linea metropolitana più vicina è ancora Ulitsa Dybenko, da lì per arrivare a Kudrovo si sale su un piccolo autobus che in circa 20 minuti arriva all’ingresso di Mega- Ikea. Un grande complesso commerciale nelle immediate vicinanze di Kudrovo. Una  volta scesi dall’autobus si  attraversa il centro commerciale, si costeggia un ridente parco giochi popolato di famiglie, ed ecco che ci si trova di fronte ad un paesaggio futuristico.

Kudrovo è composto da 7 complessi residenziali ognuno dedicato ad una capitale europea. Ortogonali e coloratissimi, questi blocchi abitativi sono soprannominati Seven Capitals. C’è “Barcellona” con strade particolari e cortili interni, “Parigi” con la piazza centrale a forma di stella, “Roma” che ricorda il forum sul piano, “Amsterdam” con un sistema di canali interni, etc. Al centro di ciascun blocco sono presenti attività ricreative verdi, con scuole, asili e servizi.

Nel 2003 Ikea ha aperto qui  la sua la prima sede Pietroburgese, dando a tutti gli abitanti di Kudrovo la possibilità di comprare l’arredamento per la loro nuova casa. Ma le divergenze di interessi politico-amministrativo dei confini geografici istituzionali si sono manifestate in un mancato sviluppo delle infrastrutture, che non hanno tenuto il passo con il rapido edificarsi residenziale.

A Kudrovo infatti non ci sono industrie, non ci sono strade normali (ma una strada a due corsie costantemente ingorgata), nessun semaforo, nessun trasporto pubblico comunale , niente ospedali e cliniche, non ci sono istituzioni per i servizi sociali, non ci sono istituzioni per la cultura e lo sport e i posti nelle scuole materne locali non sono abbastanza in relazione al numero di abitanti.

Per ora,  il complesso commerciale “ Mega-Ikea”  ha il compito di rispondere a gran parte delle necessità degli abitanti di Kudrovo.  Mega è dove si fa shopping, dove ci si svaga, dove si mangia…

All’apparenza disabitato, Kudrovo sembra la scenografia ideale per una vita perfetta e ordinaria, fatta di squadrate abitudini, bambini nei playgrounds,  dipendenza dalle automobili e una certa vicinanza al brand della metropoli,  dove tutto è alla moda e a portata di mano.

Nonostante per il momento questo insediamento abitativo sembri non avere complete funzionalità si prevede che nel  2025 il numero degli abitanti di Kudrovo aumenterà a 100.000. Aumenterà perché le città non sono solamente il luogo in cui si  moltiplica o si depaupera la ricchezza, le città sono il luogo nel quale si proiettano le nostre speranze di collegamento con il resto del mondo ed il luogo in cui si vorrebbe vivere meglio.

 

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