Le istituzioni sovrannazionali paiono lontane dalle realtà locali. In Europa vi sono provvedimenti atti invece a favorire il processo inverso: che si costituiscano reti di città gemellate e tra loro collaboranti su specifiche tematiche, al di là dei confini nazionali, così che le tradizioni e il senso di appartenenza locale siano collocati non nei ristretti ambiti del nazionalismo, ma nel più vasto contesto della realtà continentale.

Al riguardo segnaliamo, che fino al 1 settembre 2017 è possibile accedere alla seconda scadenza 2017 per le misure “Gemellaggi di città” e “Reti di città”nell’ambito del programma Europa per i cittadini.

Possono partecipare le Città/comuni o i loro comitati di gemellaggio o altre organizzazioni non-profit che rappresentano le autorità locali e il progetto deve coinvolgere i comuni di almeno 2 paesi ammissibili, almeno uno dei quali deve esse uno Stato membro dell’UE.

Reti di Città si sofferma sul potenziale delle reti costituite da una serie di legami tra città gemellate, andrebbe usato per sviluppare una cooperazione tematica e duratura tra le città. La Commissione europea sostiene lo sviluppo di simili reti che sono importanti per assicurare una cooperazione strutturata, intensa e sfaccettata, contribuendo così a massimizzare l’impatto del programma.

Le reti di città dovrebbero:

integrare una gamma di attività attorno a tematiche d’interesse comune da affrontare nel contesto degli obiettivi del programma o delle sue priorità pluriennali;

avere definito gruppi bersaglio per cui le tematiche selezionate sono particolarmente rilevanti e coinvolgere membri della collettività attivi in tali ambiti (ad esempio, esperti, associazioni locali, cittadini e gruppi di cittadini direttamente interessati alla tematica, ecc.);

servire da base per iniziative e azioni future tra le città coinvolte, sulle questioni trattate o, possibilmente, su ulteriori questioni di interesse comune.

Per ulteriori informazioni: https://eacea.ec.europa.eu/europe-for-citizens/funding_en

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