a cura di Michela Beatrice Ferri

Lo scorso 10 maggio 2019 è stato presentato a Milano, nella Sala “Weil Weiss” del Castello Sforzesco, l’evento espositivo intitolato: “Leonardo. La Madonna Benois, dalle collezioni dell’Ermitage” che si è tenuto a Fabriano dal 1 al 30 giugno 2019. Sul quotidiano “Avvenire” in data Venerdì 03 Maggio 2019 veniva pubblicato uno splendido articolo di Antonio Paolucci già direttore dei Musei Vaticani, intitolato Tutte le Madonne di Leonardo da Vinci”Dall’“Annunciazione” alla celebre “Vergine delle Rocce” alle immagini con sant’Anna e il Bambino, la Vergine Maria attraversa tutta la vita del grande pittore fiorentino, scomparso 500 anni fa.

A partire dal 07 Novembre 2019 fino al 10 Febbraio 2020 il Museo Poldi Pezzoli di Milano ospita la mostra “Leonardo e la Madonna Litta”, capolavoro dell’Ermitage di San Pietroburgo, che torna a Milano dopo trent’anni. Realizzata grazie al supporto della Fondazione Bracco, main partner dell’esposizione, che ha sostenuto la campagna di indagini diagnostiche condotte su alcune delle opere dei leonardeschi che saranno esposte, la mostra presenta eccezionalmente a Milano, per la prima volta dopo quasi trent’anni, il celebre dipinto dell’Ermitage, fra i massimi capolavori del museo nazionale russo. La mostra, a cura di Pietro Marani e Andrea Di Lorenzo, con progetto di allestimento e grafica espositiva di “Migliore + Servetto Architects” e progetto grafico di Salvatore Gregorietti, è stata inoltre inclusa fra le celebrazioni nazionali dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci promosse e sostenute dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, in quelle promosse dal comitato territoriale di Milano e della Lombardia e nel palinsesto Milano Leonardo 500, promosso dal Comune di Milano | Cultura.

Insieme alla Madonna Litta viene presentato un nucleo selezionatissimo di opere – una ventina tra dipinti e disegni di raffinata qualità – provenienti dalle collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, eseguiti da Leonardo e dai suoi allievi più vicini (da Giovanni Antonio Boltraffio a Marco d’Oggiono, dall’ancora misterioso Maestro della Pala Sforzesca a Francesco Napoletano) negli ultimi due decenni del Quattrocento, quando il maestro viveva ed era attivo a Milano, presso la corte di Ludovico il Moro.

La Madonna Litta è strettamente legata alla città di Milano: eseguita nel capoluogo lombardo nel 1490 circa, mostra notevoli affinità stilistiche con la seconda versione della “Vergine delle rocce” conservata alla National Gallery di Londra. Nel Ducato Milanese il dipinto della Madonna Litta oggi all’Ermitage conobbe una notevole fortuna, come dimostra il grande numero di copie e derivazioni eseguite da artisti lombardi che ci sono pervenute. Nell’Ottocento, inoltre, era l’opera più rinomata di una delle più importanti collezioni di opere d’arte milanesi, quella dei duchi Litta (da cui deriva il soprannome con cui è conosciuta in tutto il mondo) ed era conservata nel grande palazzo di Corso Magenta. L’Ermitage l’acquistò nel 1865 dal duca Antonio Litta Visconti Arese (1819-1866). Nella mostra la Madonna Litta è affiancata ad un altro capolavoro nato da una raffinata composizione di Leonardo, la “Madonna con il Bambino del Museo Poldi Pezzoli”: il dipinto, eseguito verso il 1485-1487 da Giovanni Antonio Boltraffio – il migliore fra gli allievi di Leonardo a Milano – con ogni probabilità sulla base di studi preparatori messi a punto dal maestro, è accostabile, dal punto di vista stilistico, alla prima versione della “Vergine delle rocce” del Louvre. Nella prima metà dell’Ottocento anche la “Madonna con il Bambino” ora del Museo Poldi Pezzoli apparteneva alla collezione dei duchi Litta (fu acquistata da Gian Giacomo Poldi Pezzoli nel 1864): sarà quindi un’importante occasione poter riunire nuovamente a Milano, dopo oltre un secolo e mezzo, questi due straordinari e affascinanti dipinti leonardeschi raffiguranti la Madonna con il Bambino.

Nella mostra è presentato inoltre un altro quadro del Museo Poldi Pezzoli che raffigura la “Madonna allattante”: riferito a un anonimo artista lombardo attivo nel primo decennio del Cinquecento, rappresenta una delle derivazioni dalla Madonna Litta più interessanti e di migliore qualità che ci siano pervenute. Saranno inoltre presenti altri dipinti raffiguranti la Madonna con il Bambino di Marco d’Oggiono, di Francesco Napoletano e del Maestro della Pala Sforzesca, che permetteranno di illustrare come Leonardo e i suoi più stretti seguaci (che spesso lavoravano sulla base di progetti e composizioni del maestro) abbiano affrontato dal punto di vista compositivo, in maniera sempre nuova e originale, questo diffusissimo soggetto.

Fra i disegni in mostra un bellissimo studio riferibile con sicurezza alla mano di Leonardo, eseguito a punta metallica: custodito alla Biblioteca Ambrosiana, raffigura un profilo femminile e un occhio dalla palpebra nettamente delineata, che si confronta molto bene con gli occhi della Vergine nel dipinto dell’Ermitage. Inoltre alcuni splendidi studi di Boltraffio che si legano alla testa del Bambino e ai panneggi della Madonna Litta e della Madonna con il Bambino del Poldi Pezzoli (conservati rispettivamente a Parigi, Fondation Custodia, Collection Frits Lugt; a Berlino, Staatliche Museen, Kupferstichkabinett; a Oxford, Christ Church College).

Per quanto riguarda le indagini scientifiche, grazie al sostegno di Fondazione Bracco, da sempre impegnata nella valorizzazione del rapporto tra scienza e arte, è stata anche eseguita un’articolata campagna di analisi diagnostiche su alcune opere presenti in mostra, coordinata dall’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare del CNR in collaborazione con l’Università di Milano e l’Università di Milano-Bicocca. Le analisi (radiografie, riflettografie ai raggi infrarossi, UV, infrarosso in falso colore), eseguite secondo un protocollo comune, hanno dato vita a interessanti e costruttivi confronti; hanno infatti permesso di evidenziare i diversi modi di realizzare i disegni preparatori e i dipinti da parte degli artisti che operavano nella bottega di Leonardo, a stretto contatto fra loro, in un arco cronologico ristretto: dal 1482 al 1499, gli anni della presenza di Leonardo a Milano.

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