Un nuovo sorprendente atto, quello decretato oggi dalla Russia di Vladimir Putin. Il Cremlino ha reso noto di aver preso la decisione di cancellare il debito contratto dagli stati africani.

In una nota firmata dallo stesso Putin, si legge: “La Russia sostiene attivamente gli sforzi della comunità internazionale per promuovere lo sviluppo degli Stati africani. Nell’ambito delle iniziative per aiutare i Paesi poveri fortemente indebitati, è stato deciso di cancellare oltre 20 miliardi di debiti ai Paesi africani”.

Si tratta di cifre importanti, a cui la Russia ha deciso di rinunciare per il bene di quei paesi, africani, che senza poche difficoltà, stanno pian piano uscendo dal baratro della povertà e dell’instabilità politica.
Prosegue il presidente russo: “Già nel 2016, attraverso i canali del programma alimentare mondiale, cinque milioni di dollari sono stati assegnati per sostenere gli Stati del continente africano”.  Dunque, “quest’anno è stata avviata un’implementazione del progetto Unido finanziato dalla Russia sull’acquicoltura e lo sviluppo della pesca in Etiopia”.

La decisione di Putin ricalca in parte la stessa linea del provvedimento preso a inizio estate, quando il governo russo decise di cancellare il debito contratto dal Kirghizistan. Una buona notizia e un primo passo verso un concreto aiuto alle popolazioni africane, storicamente sopraffatte dall’egoismo occidentale.

E’ interessante notare che pochi giorni fa è arrivata un altra buona notizia dalla Russia.

Secondo una nota diramata direttamente dal Cremlino, la Russia ha messo al bando l’uso di armi chimiche, distruggendo, quindi, ciò che ancora restava del proprio arsenale.

“È una giornata storica per noi”, ha dichiarato il premier Vladimir Putin. “La Russia distruggerà oggi gli ultimi armamenti chimici detenuti nei suoi arsenali e lo fa in anticipo rispetto agli accordi presi in base alla Convenzione sulle Armi Chimiche”, ha sottolineato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.

In un’altra nota arriva però anche una stoccata, rilanciata dalla Tass, che il presidente russo ha riservato agli Stati Uniti. “Loro – ha detto Putin – non rispettano invece i loro impegni e hanno rinviato il loro termine ultimo per tre volte”. Il premier russo ha sottolineato anche che “gli arsenali accumulati dai tempi dell’Unione sovietica avrebbero potuto, secondo gli esperti, distruggere qualunque cosa in movimento sulla terra diverse volte”.

La Russia spiazza tutti e porta una nuova ventata di ottimismo nel già martoriato scenario geopolitico mondiale. I venti della guerra fredda sembrano ormai scaldarsi e la scelta del presidente Putin si avvicina molto al messaggio lanciato più volte da papa Francesco. La palla passa ora al presidente americano Donald Trump, sempre più isolato all’interno del suo studio ovale.

Christian Delfini

Tratto da: http://www.frammentidipace.it/la-russia-cancella-debito-dei-paesi-africani/

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