Dopo i tragici fatti accaduti in questi mesi, raggiungere i campi di combattimento per prendere parte alla Jihad sembra molto più duro. Sono molti i guerriglieri stranieri che cercano e molte volte riescono a raggiungere la Siria e, se prima lo facevano via aerea ora ci arrivano via terra. Un tempo il percorso era abbastanza semplice, un aero diretto dall’UE alla Turchia. Lì, grazie agli uomini presenti sul confine, si arrivava a destinazione scortati dalle milizie. La tratta, però ha subito variazioni. I controlli agli aeroporti si sono identificati e, onde evitare problemi, i nuovi militanti arrivano in Siria grazie ad un bus che collega l’Austria con l’Ungheria e un altro che porterà in Bulgaria. Lì, si avrà a disposizione una frontiera di 275 km per raggiungere la Turchia.
Le istituzioni francesi, tempo fa, avvertirono la Bulgaria per il caso sospetto di Fritz-Joly Joachin, 28 enne francese. Il giovane aveva legami con l’attentatore della strage di Charlie Hebdo Chérif Kouachi. Venne fermato il primo gennaio 2015 alla dogana bulgara quando, a bordo di un bus, tentava di varcare il confine per raggiungere la Turchia. Gilles de Kerchove, coordinatore della lotta antiterroristica dell’UE, tende però a rassicurare tutti affermando che : “sono in atto misure che prevedono controlli sistematici”. Ma la raccomandazione della polizia bulgara è quella di fare attenzione per i residenti europei. Le istituzioni, di fatti, chiedono di avvertire qualora si abbiano sospetti sui propri connazionali in partenza. Il ministro bulgaro Voutchkov reclama proprio “uno scambio d’informazioni più serio” tra i paesi europei. Richiesta che arriva anche da Instanbul. Per il momento l’agenzia di stato per la sicurezza nazionale bulgara ha annunciato che le misure messe in atto hanno portato all’arresto di tre candidati alla jihad che, il 17 dicembre scorso,hanno tentato di raggiungere la Siria via terra. Si tratterebbe di due marocchini e un brasiliano.

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