Considerato dai media italiani, come un rave a”base di psichedelia, musica, sesso e droga”, certo può essere, ma sempre  meno dei luoghi dove dovrebbe regnare la meritocrazia.

Invece è tutt’altro, è il più coinvolgente happening  dell’anno, è un inno alla creatività e grande esperimento di vita comunitaria che dà vita a una vera città temporanea, la Black Rock City.
Certamente un succedaneo alle cerimonie druidiche, ma i segni, i simboli, i riti, le liturgie, che si celebrano al netto della new-age, sono la dimostrazione di  una ricerca dell’infinito, o la celebrazione del paesaggio cosmico del deserto codificato da Christian Norberg-Schulz.
Infatti la sua genesi, gemmata nel 1986 per celebrare il solstizio d’estate, non è espressione di “organizzatori”, ma di una comunità di artisti e affini,infatti Michael Mikel, un suo fondatore si considera un futurista appassionato con un interesse in comunità tecnologiche e sociali.

Il Burning Man in sintesi è un festival di otto giorni che si svolge ogni anno dal 1991 a Black Rock City, una città che vive solo alcuni giorni, sulla distesa salata (sabkha) del Deserto Black Rock nello Stato del Nevada, a 90 miglia (150 km) a nord-nord-est di Reno. Il festival conclude la festa americana del Labor Day, a settembre.
Il festival viene descritto dalla governance come esperimento di comunità, una radicale espressione di sé e radicale fiducia in sé.

Il nome deriva dal rituale che consiste nell’incendiare un grande fantoccio di legno il sabato sera. Non ci sono concerti con grandi nomi e non ci sono esibizioni pubblicizzate. Ognuno dei partecipanti è democraticamente libero di organizzare esibizioni, mostre d’arte, performance, workshop e giochi e segnalarli, oppure no, all’organizzazione del festival.
Ogni partecipante deve portare attrezzatura da campeggio, generatori di elettricità, cibo e acqua per la propria sopravvivenza e le uniche cose in vendita nella città sono ghiaccio e caffè; il baratto e il dono sono le uniche forme ammesse di passaggio di proprietà di beni, cibo ed acqua. A Black Rock City i cellulari non funzionano e oltre a potersi verificare alcune tempeste di sabbia improvvise, di giorno le temperature superano i 40 °C e la notte possono abbassarsi di diverse decine di gradi, per questo motivo la maggior parte degli eventi si svolge dopo il tramonto. È sconsigliato portare all’evento i bambini. Dal 2013 il biglietto per partecipare al festival costa 380 dollari.

Tutte le macchine fotografiche e le videocamere devono essere registrate all’arrivo in città e chi ha intenzione di effettuare delle riprese o fare fotografie per scopi commerciali deve accordarsi preventivamente con l’organizzazione del festival. Non tutti gli eventi possono essere ripresi.

Il festival è organizzato da Black Rock City, LLC, sotto la guida di uno dei fondatori, Larry Harvey, e altri cinque membri del comitato, di cui fanno parte Marian Goodell, Harley Dubois, Michael Michael, Will Roger Peterson e Crimson Rose. Nel 2007 47.366 persone hanno partecipato al Burning Man Project, nel 2013 i partecipanti sono saliti a 68.000(ad oggi limite massimo di partecipanti imposto dalle autorità) con un picco di 69.600 nell’ultima giornata. Nel 2014 a causa del maltempo che ha fatto saltare la prima giornata del festival ed a causa dei maggiori controlli sul numero dei partecipanti, essendo stati superati l’anno precedente, i partecipanti hanno raggiunto il picco massimo di 66.000 persone.

Temple of Promise from Temple of Promise on Vimeo.

 

 

 

 

 

 

Foto in copertina: rawpixel.com Ringraziamenti: rawpixel.com

 

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