di Michela Beatrice Ferri

Sara Salvadori dedica l’opera “Hildegard Von Bingen. Nel cuore di Dio. Liber Divinorum Operum. Le miniature di Lucca” (Skira, Edizione illustrata, collana: Cataloghi di arte antica – pubblicato nel mese di Gennaio del 2022) al “Codice”, proveniente dal Convento dei Chierici regolari della Madre di Dio di Lucca, che contiene il “Liber Divinorum Operum” di Hildegard von Bingen.

La copertina del volume

Nata a Bermersheim vor der Höhe dalla nobile famiglia francone Vermersheim nel 1098, e morta a Bingen am Rhein il 17 settembre 1179, Hildegard von Bingen è stata una monaca, passata alla storia anche come teologa e come mistica. Ricordiamo che nel 2012 è stata dichiarata dottore della Chiesa da Papa Benedetto XVI. Donna dai numerosi talenti, nella sua vita fu, inoltre: erborista, naturalista, cosmologa, gemmologa, filosofa, artista, poetessa, drammaturga, musicista, linguista, e consigliera politica.

Destinata alla vita monastica fin da bambina, entra nel convento benedettino di Disibodenberg. Nel 1147 fondò il monastero di Rupertsberg a Bingen dove visse fino alla fine della sua vita. Hildegard condusse una vita attiva non solo all’interno del monastero ma anche intraprendendo molti viaggi e mostrando capacità e consapevolezza sia nella vita spirituale che in ambito giuridico, economico e politico. Intrattenne relazioni dirette o epistolari con le più alte personalità della sua epoca: con San Bernardo, con i papi Eugenio III, Anastasio IV, Adriano IV, Alessandro III, con gli imperatori Corrado e Federico Barbarossa. Ha lasciato alcuni libri profetici: lo “Scivias”, il “Liber Vitae” e il “Liber Divinorum Operum” (il “Libro delle opere divine”). Di quest’ultima opera rimangono tre trascrizioni, di cui quella lucchese è l’unica miniata e la sua datazione è stata collocata tra il secondo e il terzo decennio del XIII secolo. L’opera contiene le visioni di Hildegard ed il testo di ogni visione è composto da una descrizione nella quale Hildegard parla in prima persona ed espone il contenuto dell’apparizione, cui segue un commento esplicativo pronunciato dalla voce di Dio. Le tavole miniate illustrative delle visioni sono dieci, tutte a piena pagina. All’interno della cornice di tali tavole o in un riquadro adiacente, è presentata la figura di Hildegard seduta, il capo elevato verso l’alto, con gli strumenti scrittori fra le mani, o appoggiati su un leggio, in atto di scrivere le sue visioni. Delle visioni vengono enucleati gli episodi di particolare evidenza e intensità: l’immagine dello spirito del mondo, la struttura del cosmo, il sistema dei venti, la figura umana collocata al centro dell’universo, il tema del mostro e delle figure fantastiche ed allegoriche, il globo terrestre, lo schema della città. Il lavoro di Sara Salvadori diffonde la conoscenza di una Santa ancora forse poco studiata, forse ancora poco apprezzata.

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